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Come arrivare

Seguire le indicazioni per Forno di Coazze, e procedere oltre il Santuario della Madonna di Lourdes, il bivio per la Borgata Molè, il campeggio “I Pianas”, seguendo sempre la strada che porta alle sciovie di Pian Neiretto.
Lasciata l’auto in corrisponza del tornante prima della sbarra che interrompe la strada (bacheca con indicazioni), ci si incammina nel bosco su sentiero tracciato che si inoltra nel vallone della Balma.  mappa 3d

Proseguendo sempre su sentiero si attraversa il ponticello sul torrente Balma, si passa accanto alla postazione “real bulaj”, e poi salendo si guadagna una crestina che si percorre sino a giungere nell’ampio vallone.

 

 

 

 

 

In alternativa a passare il primo ponticello, si può procedere restando sulla destra orografica del torrente, sul cosiddetto “sentiero militare”, più ombreggiato; si attraverserà successivamente. Tale scelta non è però consigliabile nel periodo primaverile, quando l’abbondanza delle acque potrebbe rendere difficile l’attraversamento.

 

Vallone della Balma

Vallone della Balma

Come si usava tempo addietro, è  anche  possibile partire dal bivio per la frazione Molè (bacheca del Parco): parcheggiare l’auto dopo il Santuario di Forno di Coazze.
mappa 3d
Dal bivio per la frazione Molè, percorrere la strada asfaltata che in pochi minuti porta alle case e, davanti alla Chiesa dedicata a S. Antonio, svoltare a sinistra imboccando il sentiero n° 415 che sale al Rifugio Balma (segnavia rossi).
Superato il ripido pendio lungo un declivio prativo si raggiunge un boschetto di betulle e quindi la cresta morenica che conduce ai confini del Parco. Qui la vegetazione arborea (in prevalenza faggi) lascia il posto a quella arbustiva ed erbacea.

Rocca di Banti vista dalla parte alta del sentiero

 

I vari percorsi descritti si congiungono.

Si prosegue nel vallone lasciando gli sfasciumi della Rocca di Banti sulla destra; si incontra una fontana abbeveratoio (acqua di fonte non “controllata” e “certificata”, ma potabile come normalmente lo sono in montagna tutte le acque che scgorgano da sorgente).

 

Si giunge infine al rifugio Balma (circa 2 ore dall’auto) gestito in estate, e dotato comunque di un ottimo locale invernale riscaldato e fornito di fornelletto; il tutto alimentato ad elettricità generata da centralina idroelettrica.

quota partenza (m): 1100
quota rifugio (m): 1986
dislivello complessivo (m): 886

difficoltà: E

 

 

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